svientifically-proven

Dimostrato
scientificamente

Efficacia dimostrata di CB12.

Alcuni studi scientifici basati sull'uso di speciali strumenti in grado di rilevare i gas sulfurei che generano l'alitosi e altri studi clinici hanno dimostrato che CB12 è un prodotto sicuro, efficace e ad effetto prolungato.

CB12: effetto di lunga durata dimostrato clinicamente contro l'alito cattivo.

CB12 è stato sviluppato dalla facoltà di odontoiatria dell'Università di Oslo ed è un prodotto dotato di brevetto internazionale che impedisce la formazione dell'alito cattivo con un effetto duraturo di 12 ore. CB12 presenta una composizione unica e brevettata con basse concentrazioni di acetato di zinco (0,3%) e diacetato di clorexidina (0,025%). Questi ingredienti svolgono un'azione sinergica che produce un effetto di lunga durata nella prevenzione dell'alito cattivo.

Al contrario di molti altri prodotti disponibili sul mercato, CB12 non si limita a nascondere l'alito cattivo, ma agisce alle cause del problema, neutralizzando e prevenendo la formazione di sostanze maleodoranti nel cavo orale. Poiché la presenza di batteri buoni è essenziale per mantenere un'adeguata igiene orale, CB12 impedisce ai batteri di scomporre le particelle di cibo, la saliva ecc. per trasformarle in sostanze dall'odore sgradevole.

CB12 è stato sottoposto a test in vari studi clinici mediante analisi gascromatografica, uso di alitometri e valutazione organolettica. 8-12

8 Thrane P, Jonski G, Young A, Rölla G. A New Mouthrinse Combining Zinc and Chlorhexidine in Low Concentrations Provides Superior Efficacy Against Halitosis Compared to Existing Formulations: A Double-Blind Clinical Study. J Clin Dent (2007) 18: 82-86.

9 Thrane P, Jonski G, Young A, Rölla G. Zn and CHX mouthwash effective against VSCs responsible for halitosis for up to 12 hours. Dental Health (2009) 48:2-6.

10 Thrane P, Jonski G, Young A. Comparative effects of various commercially available mouth-rinse formulations on halitosis. Dental Health (2010) 49: 6-10.

11 Saad S, Greenman J, Shaw H. Comparative effects of various commercially available mouthrinse formulations on oral malodor. Oral Diseases (2011) 17: 180-186.

12 Ademoviski et al. Comparison of different treatment modalities for oral halitosis. Acta Odontol. Scand. (2012) 3: 224-233.


Ricerca su CB12.

CB12 è un prodotto adeguatamente documentato che si è rivelato efficace nel contrastare l'alito cattivo come dimostrato da numerosi studi. Risultato: CB12 è superiore ai prodotti della concorrenza sottoposti a test.

Studio 1
A New Mouthrinse Combining Zinc and Chlorhexidine in Low Concentrations Provides Superior Efficacy Against Halitosis Compared to Existing Formulations: A Double-Blind Clinical Study. Thrane et al. (2007)

Uno studio crossover in doppio cieco per la valutazione dell'efficacia clinica di CB12 ne ha dimostrato la superiorità rispetto a cinque prodotti della concorrenza riguardo alle capacità di riduzione dei Composti Volatili Solforati. L'ipotesi di lavoro secondo cui l'azione combinata di acetato di zinco e diacetato di clorexidina, principi attivi di CB12, è la migliore per la neutralizzazione dell'alitosi è stata avvalorata dai risultati ottenuti da due test, secondo quanto affermano gli autori dello studio.


L’opinione degli esperti sull'alito cattivo.

Il professor Stefan Renvert sui pazienti con alitosi:

Le ripercussioni sociali derivanti dall'alitosi rendono delicato quest’ argomento, tanto che persino i dentisti professionisti riscontrano qualche disagio nell'affrontarlo.

In una situazione lavorativa, soltanto il 9% delle persone farebbe notare a un collega che il suo alito è cattivo, mentre una persona su cinque lo lascerebbe intendere, ad esempio, offrendo una mentina. Gli altri preferiscono ignorare la questione o evitare del tutto il collega. i Nella nostra società, quello dell'alitosi non è un argomento che può essere discusso apertamente.

Anche se può sembrare un'invasione della sfera personale dei pazienti, il dentista o l'igienista dentale ha il dovere di affrontare il problema dell'alito cattivo su un piano professionale.

Nel tentativo di saperne di più, abbiamo intervistato il professor Stefan Renvert, un esperto rinomato in perimplantite, parodontite e alitosi con oltre 100 pubblicazioni oggetto di valutazione da parte di altri studiosi in questo ambito.

"Per mia esperienza, la maggior parte dei pazienti non sa di avere questo problema", afferma il professor Renvert. "Molte persone ritengono che sia offensivo dire a qualcuno che ha l'alito cattivo. Di conseguenza, molti soggetti affetti da alitosi non ne sono consapevoli.

Si tratta di uno dei motivi per cui noi dentisti professionisti dobbiamo fornire ai pazienti ogni informazione sull'alitosi".

Il professor Renvert individua nella buona igiene orale il primo principio importante da inculcare nei pazienti. Tuttavia, pur praticando una buona igiene orale, non tutti sfuggono completamente all'alito cattivo.

"Alcuni pazienti, nonostante l'uso dello spazzolino e del filo interdentale, non riescono a liberarsi dell'alito cattivo", dichiara il professor Renvert. "In tali casi passiamo alla strofinatura della lingua o all'uso di collutori".

Quando gli abbiamo chiesto in che modo sceglierebbe un collutorio da consigliare, il professore ha risposto: "Naturalmente suggerisco soltanto prodotti la cui efficacia è dimostrata da studi pubblicati. Sul mercato ne esistono diversi al momento, quali Halita, UltraDEX e CB12".

Uno studio clinico sull'efficacia di varie marche di collutorio stabilisce che l'azione combinata di clorexidina e zinco in basse concentrazioni garantisce l'eliminazione dei gas del cavo orale che producono l'odore sgradevole.ii CB12 può pertanto essere consigliato per il trattamento e la prevenzione dell'alitosi.

Sebbene quello dell'alitosi rimanga un problema delicato per molti, il professor Renvert suggerisce ai dentisti professionisti di mettere da parte qualsiasi riserva mentale per il bene dei pazienti.

"Anche se pensate di invadere la sfera personale dei pazienti, è tuttavia opportuno affrontare l'argomento alitosi nel loro interesse", sostiene il professore. "Quando riuscite a liberare un paziente dall'alitosi, è come se lo aiutaste a migliorare i suoi rapporti sociali e la qualità della sua vita. È molto gratificante poter aiutare in tal modo i pazienti".

Quando si è in dubbio se affrontare l'argomento alitosi con i pazienti, è sufficiente pensare alle situazioni imbarazzanti che questa può causare e a com'è appagante migliorare la loro autostima con una soluzione semplice ma efficace come CB12.

i Ricerca di mercato ICM condotta tra 2014 consumatori, agosto 2012

ii Thrane, Jonski & Young: Comparable effects of various commercially available mouth rinse formulations on halitosis (2010) various commercially available mouth rinse formulations on halitosis (2010)  


Una nuova arma nella lotta contro l'alito cattivo
Intervista al dott. Thomas Norlin

L'alito cattivo è un problema comune che colpisce uomini e donne di tutte le età. Si stima infatti che circa 1 persona su 4 soffra regolarmente di alito cattivo1 , una condizione che può avere precise ripercussioni psicologiche e può influire seriamente sull'autostima dei soggetti nei contesti sociali.

Il dott. Thomas Norlin svolge la propria attività presso Esthetique Dental a Shrewsbury. Nato in Svezia, ha completato il tirocinio odontoiatrico a Stoccolma nel 1998 qualificandosi come implantologo nel 2001. Oltre ad avere pubblicato articoli su diverse riviste scientifiche rinomate, ha anche fornito le proprie prestazioni in un team di dentisti a sostegno del nuovo e innovativo CB12, un prodotto commercializzato a livello internazionale dotato di capacità di neutralizzazione dell'alitosi dimostrate clinicamente.

"Lavoro al progetto CB12 dal 2002", dichiara Thomas. "Mi sono interessato al problema dell'alitosi perché molti pazienti mi chiedevano informazioni al riguardo e mi sono accorto di non sapere cosa fosse, quali fossero le sue cause e come curarla. Ho iniziato quindi a condurre alcune ricerche in questo campo; più mi documentavo e più mi rendevo conto che all'università non ci avevano mai spiegato nulla sul problema dell'alitosi. Al termine di ulteriori ricerche ho finalmente capito perché la maggior parte dei prodotti si rivela poco efficace nel contrastare l'alito cattivo. Semplicemente, questi prodotti sono studiati per nascondere il problema, senza eliminarne la causa. Perciò, quando consigliavo l'uso di vari prodotti ai miei pazienti, questi ultimi venivano in seguito a lamentarsi perché non ne traevano alcun beneficio e volevano addirittura che li rimborsassi. Questa serie di circostanze mi ha spinto allo studio del prodotto diventato successivamente noto come CB12".

Partendo da quest’idea, ha iniziato ben presto a collaborare con i colleghi dell'Università di Oslo per lo sviluppo della formula brevettata su cui è basato CB12. Il prodotto è stato quindi commercializzato da una casa farmaceutica svedese che si era affiancata al team originale per la realizzazione del marchio e la vendita del prodotto prima del suo lancio iniziale sul mercato svedese. Dopo i risultati favorevoli di questa iniziativa, in poco tempo il prodotto è stato lanciato anche in Norvegia e Finlandia. Il successo riscosso nei Paesi scandinavi ha spinto Meda Pharmaceuticals a introdurre CB12 in diversi Paesi dell'Europa continentale.

"In veste di dentista, ritengo che sia particolarmente importante poter contare su un prodotto affidabile", continua Thomas. "Ai pazienti che si presentano con un problema è ora possibile offrire una soluzione semplice. Dal mio punto di vista, è stato davvero fantastico poter partecipare allo sviluppo di CB12, sia per l'esperienza personale e l'opportunità di avere imparato tanto sull'alitosi , sia per la soddisfazione di poter aiutare pazienti affetti da problemi seri".

"In genere, il consiglio che viene dato ai pazienti è di lavarsi i denti regolarmente e di ricordarsi di spazzolare anche la lingua. Sebbene questi accorgimenti possano migliorare leggermente il problema dell'alito cattivo, non garantiscono tuttavia di ottenere un alito sicuro. Il vantaggio di CB12, dimostrato numerose volte nei test clinici, è che funziona veramente. Quando utilizzato, riduce l'alito cattivo portandolo a un livello al di sotto della percezione olfattiva umana. Naturalmente, il problema dell'alito cattivo non viene risolto del tutto, nessun prodotto è in grado di farlo, ma viene ridimensionato a un livello inferiore alla tolleranza umana tramite l'eliminazione dei composti volatili solforati (CVS), in alcuni casi di oltre il 99%. Altri prodotti della concorrenza non riescono neanche ad avvicinarsi a questo livello di efficacia e si limitano a coprire l'odore sgradevole, senza contrastare davvero la causa dell'odore stesso. Un altro aspetto importante è dato dal fatto che la maggior parte dei prodotti della concorrenza non assicura un effetto di lunga durata. I pazienti che usano CB12 possono rimanere tranquilli per 12 ore".

"Come dentista, provo grande soddisfazione nel poter fornire la soluzione ai problemi dei pazienti. Adesso se tornano è perché sono soddisfatti e mi chiedono di fornirgliene ancora, e non per esigere un rimborso come accade talvolta con l'uso di altri prodotti!". 

Per Thomas, il percorso che lo ha portato dall'idea iniziale alle varie fasi di sviluppo e lancio del prodotto è stato irto di difficoltà, ma al tempo stesso è stata un'esperienza particolarmente gratificante. Sebbene l'alitosi abbia e forse avrà sempre ripercussioni sulla vita personale di molti, ora CB12 offre una soluzione concreta. E si tratta di una soluzione adatta a tutti, sia per chi soffre di questo problema da molto tempo, sia per i pazienti che desiderano poter contare sul proprio alito nelle circostanze che lo richiedono di più.

"Per mia esperienza, i pazienti a cui ci rivolgiamo rientrano in due categorie. Ci sono i casi più gravi in cui i pazienti convivono con questo problema da talmente tanto tempo che non si rendono neanche conto di averlo. Assillati spesso da familiari o amici che fanno loro notare di continuo l'alitosi, cercano un prodotto che possa ridurre il più a lungo possibile i sintomi. L'altra categoria di pazienti è rappresentata da pazienti che si preoccupano dell'alito cattivo, ma non ne soffrono continuamente. Questi pazienti possono decidere di usare CB12 come precauzione, ad esempio, prima di uscire con gli amici o di partecipare a una conferenza o una riunione importante. Sappiamo tutti che talvolta il nostro alito può essere cattivo, ma per questi pazienti è una questione di autostima, è la necessità di una protezione sicura quando devono dare il meglio di se. L'aspetto più interessante per me è che CB12 è ideale per entrambe le categorie di pazienti; i dentisti possono ora disporre di una nuova arma nella lotta contro l'alito cattivo".

1Bad breath (halitosis), NHS Choices, (ultimo accesso 5 marzo 2013).